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Juve – Inter, è veleno nel segno del VAR

irrati

Juve – Inter, è veleno nel segno del VAR. Il derby d’Italia è finito ormai da quasi 24 ore. Periodo di tempo sufficiente per analizzare a mente fredda ciò che è stato.

Al netto delle decisioni più o meno giuste e più o meno condivisibili, una cosa è certa dopo la sfida dell’Allianz_Stadium: il VAR non ha spento le polemiche arbitrali.

Queste sono semplicemente cambiate. Hanno mutato protocollo, regolamento, anche termini (silent check, on field review ecc). Ma tutto è rimasto uguale nell’essenza.

La prova è nel match più delicato e carico d’odio del Belpaese: il derby d’Italia. Uno Juve – Inter, nel segno del VAR.

Non torneremo sui singoli episodi che conoscete tutti, non scandaglieremo ogni singolo fotogramma rivisto ai monitor. Ma sarebbe opportuno, per questa partita ma anche per tante altre (il Milan ne sa qualcosa) che l’AIA venisse a spiegare davanti alle telecamere il regolamento. Soprattutto i metri di giudizio e di “relazione” tra il direttore di gara da campo e quello dietro al monitor.

Il fallo di Morata su Dumfries ci può stare (nel calcio moderno almeno). Ma non era il classico “episodio da campo”? Ovvero quel tipo di contatto non netto dove può giudicare il direttore di gara?

Dovrebbe, ma non è. Irrati richiamato al VAR. E ovviamente il direttore di gara vedendo il contatto non può far altro che ricredersi.

Rigore sbagliato, no ribattuta in gol, no fallo, no si deve ripetere. La scenetta fantozziana dopo la parata di Szczesny su Calhanoglu non la commentiamo nemmeno. La sensazione è che sì, il penalty andasse ripetuto; ma sembra anche che il regolamento applicato alla lettera con de Ligt sia stato manna dal cielo per Irrati e VAR. Incerti sul da farsi, timorosi, quasi sollevati nel constatare l’infrazione dell’olandese per non dover decidere sulla ribattuta.

Ecco, senza andare ad impelagarci sul contatto Zakaria – Dumfries (era fallo? era dentro l’area?), ci preme sottolineare proprio questo atteggiamento dei direttori di gara.

Il VAR doveva aiutarli, doveva renderli padroni sicuri del rettangolo verde. Invece, a forza di replay, fermi immagine, contrasti tra colleghi in campo e davanti al monitor, la tecnologia ha finito per minare ogni certezza.

Un vero peccato, visto che la sua funzione doveva essere quella di portare un minimo di serenità in questo sport.

Invece il VAR in Juve – Inter (e non solo…come sopra) ha donato al match solo polemiche e tanto veleno. Come se il derby d’Italia ne avesse bisogno …

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