HomeNotizieJJ Redick contro Doc Rivers: un debutto televisivo senza peli sulla lingua

JJ Redick contro Doc Rivers: un debutto televisivo senza peli sulla lingua

L’ex cecchino della NBA JJ Redick ha deciso di impugnare il microfono per imporsi come una nuova voce autorevole nel panorama dei commentatori sportivi su ESPN. E quale migliore occasione per fare il proprio esordio se non durante le prossime finali? Redick, noto per il suo passato glorioso sui parquet, non ha perso tempo a mostrare la stessa precisione che aveva nel tiro da tre punti, questa volta mirando alle parole.

Il suo primo “bersaglio” è un personaggio ben conosciuto del mondo cestistico: l’allenatore dei Milwaukee Bucks, Doc Rivers, che non è altri che il suo ex coach ai tempi dei Los Angeles Clippers. Rivers, il quale ha cercato di giustificare un avvio di stagione alquanto problematico dei Bucks, con un bilancio di tre vittorie e sette sconfitte, attribuendo le difficoltà all’essersi insediato a stagione in corso, non ha trovato alcuna compassione nel suo ex giocatore.

Redick ha infatti acceso i riflettori sulle scuse che, a suo dire, Rivers ha spesso utilizzato nel corso della sua carriera. Con tono critico e senza mezzitermini, l’ex guardia ha espresso la propria opinione sul comportamento del coach, accusandolo di non prendersi mai la responsabilità delle sconfitte subite dalle sue squadre. Secondo Redick, Rivers avrebbe una tendenza ricorrente a puntare il dito verso i giocatori piuttosto che verso le proprie decisioni tecniche.

JJ Redick non ha dimenticato il passato con Doc Rivers 

In una delle sue prime apparizioni come analista, Redick non ha esitato a ricordare l’episodio in cui i Bucks hanno perso contro una formazione di Memphis composta in gran parte da giocatori della G-League e da atleti sotto contratto bi-direzionale, insinuando che la sconfitta fosse stata rapidamente attribuita al rendimento dei giocatori piuttosto che a scelte sbagliate da parte dello staff tecnico.

Ma non si è fermato qui. Redick ha tirato fuori dal cappello un dichiarazione recente di Rivers riguardante la cessione di James Harden ai Clippers, in cui il coach sembrava volersi intestare il merito dell’operazione. Un comportamento, per il nostro implacabile commentatore, sintomatico di un atteggiamento che tende a evitare di assumersi le proprie responsabilità.

È evidente che JJ Redick non ha dimenticato le dinamiche vissute sotto la guida di Rivers a Los Angeles e che, a distanza di anni, decide di portare alla luce quei “sassolini nella scarpa” che ancora non ha smesso di calpestare. La sua analisi si distacca da un semplice scambio di opinioni, trasformandosi in un affondo diretto alle metodologie e alla credibilità di Doc Rivers come allenatore.

Mentre Rivers si trova a navigare nelle turbolente acque di un inizio stagione non proprio idilliaco, Redick si è assicurato di lasciare un segno indelebile nel suo debutto come commentatore sportivo. Con uno stile incisivo e coinvolgente, il nuovo narratore delle vicende NBA non sembra intenzionato a lasciare spazio a sentimentalismi o a revisionismi storici. La sua voce, carica di passione e expertise nel mondo del basket, promette di diventare una presenza costante e incalzante nelle analisi delle prossime finali su ESPN.

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