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Premier League: Club a 13 voti, resta valida la possibilità di prestiti tra squadre con la stessa proprietà

Nella giornata di martedì 21 novembre 2023, i club della Premier League hanno mantenuto la possibilità di effettuare prestiti tra squadre con la stessa proprietà, non raggiungendo il quorum di 14 voti favorevoli su 20 necessari per cambiare le regole. La notizia rappresenta una missione fallita per coloro che desideravano vietare gli scambi tra club collegati dalla stessa ownership.

La situazione preoccupa particolarmente il calcio inglese, considerando i legami di alcuni club con il Public Investment Fund (PIF), il fondo sovrano arabo proprietario di diverse squadre. Il Newcastle, ad esempio, è sotto la gestione del PIF e potrebbe beneficiare di questa decisione per rinforzare la squadra durante la finestra di mercato invernale.

Il Newcastle, dopo la squalifica di Sandro Tonali, sta valutando la possibilità di portare Ruben Neves come suo sostituto. Neves, attualmente all’Al-Hilal, potrebbe tornare così a giocare in Premier League grazie alla possibilità di prestito tra club con la stessa proprietà. Tuttavia, il ventaglio di potenziali giocatori in arrivo è ampio, con nomi come Cristiano Ronaldo, Roberto Firmino, N’Golo Kanté, Karim Benzema e Neymar che potrebbero essere interessati a un ritorno nella migliore lega del mondo.

La decisione della Premier League ha aperto la strada a molte speculazioni sul mercato invernale del calcio, con il Newcastle e altri club che potrebbero beneficiare di prestiti da squadre connesse alla stessa ownership.

Club con la stessa proprietà, la Premier League vota contro il divieto di prestito: ride il Newcastle

La mozione per vietare i prestiti tra club della stessa proprietà ha ricevuto solo tredici voti favorevoli su venti, uno in meno rispetto al quorum richiesto per l’approvazione. Questo significa che, a partire dal 1° gennaio 2024, diverse squadre, tra cui il Crystal Palace e il Newcastle, potranno attingere da altre squadre connesse alla stessa ownership.

La notizia ha scatenato interesse intorno a possibili trasferimenti, con il Newcastle che potrebbe puntare su giocatori come Cristiano Ronaldo e Karim Benzema dalla Saudi Pro League.

Il ricatto arabo all’Inghilterra mette la Premier spalle al muro

La decisione della Premier League ha anche attirato l’attenzione a livello geopolitico. Il fondo sovrano arabo, attraverso il Newcastle, sembra aver ottenuto un certo grado di influenza sul calcio inglese. L’ambasciatore inglese in Arabia Saudita, Neil Crompton, è stato convocato al ministero degli Esteri di Ryadh, aprendo un dialogo tra i due paesi sulla gestione del mercato del calcio.

Il Newcastle, di proprietà di un fondo saudita, ha ottenuto il prestito di Ruben Neves, scatenando polemiche riguardo alle regole del fair play finanziario. La Premier League, pur non approvando la modifica al regolamento, si trova ora a dover affrontare questioni delicate sia sportive che diplomatiche, con gli investimenti stranieri che diventano un punto cruciale per la prosperità del calcio inglese.

In conclusione, la Premier League ha aperto la porta ai prestiti tra club con la stessa proprietà, generando una serie di sviluppi intriganti sul fronte del mercato invernale e sollevando interrogativi sulle dinamiche di potere nel panorama calcistico internazionale.

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